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FERRAGOSTO TERRA MIA TI CONOSCO! di Giulio Larosa
Oggi vi parliamo di un piccolo paese, Pescosansonesco, che oggi è
un piccolo borgo isolato. La ricchezza della storia e dei monumenti del
paese, però, mostrano come una volta queste zone montane dell'Abruzzo
interno fossero tutt'altro che povere e remote, anzi, esse erano ricche
e sulla via di intensi traffici. Queste zone sono state ricche e prospere
fino al 1860, l'anno della invasione delle Duesicilie, da allora, dopo
la terra bruciata fatta dall'esercito invasore e dalla infame legge
Pica che ridusse alla miseria tutti i piccoli centri delle Duesicilie,
inizia una decadenza brusca e tremenda. La fine dei commerci, il crollo
dell'industria tessile, lo spopolamento, l'emigrazione, hanno ridotto questi
paesi a piccoli borghi dove una popolazione generosa e coraggiosa resiste,
lavora e si impegna per lo sviluppo del paese in armonia con la magnifica
natura circostante. I Pescosansoneschesi hanno fatto cose grandi, hanno
restaurato gran parte del vecchio borgo che era stato abbandonato negli
anni '30 in seguito a frane e smottamenti del terreno, lottano ogni anno
contro i crolli e le lesioni del magnifico castello ducale che risale all'anno
1'000, producono quanto di meglio può dare la nostra terra: latte,
carne, lana, miele, formaggi e vini pregiati. Grazie al loro attaccamento
alla terra natia e al loro lavoro il paese non è uno dei tanti paesi
rudere ma è vivo e i circa 600 abitanti sono convinti che presto
anche la popolazione tornerà a crescere. Il paese, come detto, ha
una storia illustre: qui si formò la Lega Italica, la federazione
di popoli che combattè per l'indipendenza da Roma, qui compare la
parola Italia per la prima volta, come attestato da una antica moneta d'origine
pre romana. Nel paese c'è un grande castello, ben due stupende chiese
edificate tra il 200 e il 300, una fontana simile a quella più grandiosa
delle 99 cannelle, il grande convento del 1500 e il recentissimo santuario
del Beato Nunzio Sulprizio, simbolo dell'infanzia sfruttata. Quale curiosità
il paese presenta anche una strada dove si crea una illusione ottica tale
da far sembrare salita la discesa e quindi, mettendo una palla in fondo,
vedrete la palla che va in salita! Infine merita un discorso a parte il
pregiatissimo vino dell'azienda Pasetti, celebre da oltre un secolo, produce
il vino testarossa, chiamato così non in onore della Ferrari ma
in onore del soprannome di famiglia, li Cocciaroscia, in quanto generalmente
di capelli rossicci. Altro vino strepitoso è l'Harimann, da Arimanno,
termine longobardo che indicava l'uomo libero. Questi vini sono riconosciuti
come alcuni dei migliori vini d'Italia. Buona gita a Pescosansonesco.
www.duesicilieabruzzo.beepworld.it - Agosto 2008
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14 Agosto 2008: Video di Pescosansonesco su YOUTUBE
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La storia del Beato Nunzio in musica come simbolo dell'infanzia violata
Un CD dedicato alla figura di Beato
Nunzio Sulprizio, che nacque a Pescosansonesco nel 1817, un borgo nella
provincia di Pescara dove ancor oggi si può visitare il santuario
a lui dedicato. Si tratta di un luogo suggestivo che ricorda la sua vita
generosa, la sua difficile infanzia, il suo altruismo. Già a 9
anni, infatti, veniva sfruttato nella bottega di un fabbro. Sul lavoro,
il minore si ferì gravemente alla gamba sinistra. E' per questo
motivo che Beato Nunzio Sulprizio è stato scelto da alcuni artisti
abruzzesi e non come simbolo dell'infanzia violata, così da poter
rappresentare tutte le infanzie violate del mondo. Beato Nunzio, anziché
curarsi, prestò soccorso agli altri malati incontrati nell'ospedale
di Napoli durante il suo viaggio in cerca di guarigione. Una storia commovente,
non leggendaria, che ha già avuto due processi di beatificazione
positivi da parte della Curia ed è in attesa del terzo definitivo
che possa finalmente rendere giustizia a questa bellissima figura dell'Abruzzo
poco conosciuta. Alcuni artisti abruzzesi hanno avuto la volontà
di riscoprire il Beato Nunzio, e lo hanno fatto attraverso la musica. In
particolare Giuseppe della Pia Dj Brahms, compositore e remixer, e Luigi
Di Fonzo, giornalista, grazie alla partecipazione dei Lions Pescara Host,
alla fondazione Due Ali per Pescara e al Comune di Pescosansonesco, hanno
invitato 5 compositori italiani di musica contemporanea a scrivere un brano
ciascuno. Questi 9 brani, alcuni a più mani, sono quindi confluiti
in un CD. Nonostante ciascuno degli artisti provenga da idee compositive
diverse, il CD ha un'unità stilistica interessante e di gradevole
ascolto. Vi sono brani più enigmatici e sospesi, altri più
cantabili e polifonici. Musica contemporanea, elettronica e strumenti antichi
etnici, che vanno dalle tabla alla cetra, si fondono in un gioco di timbri
e di ritmi coinvolgenti. Oltre ai suoni, è preponderante l'emergere
di un testo letterario scritto da Luigi Di Fonzo ed interpretato in modo
intimo e commovente da Daniela Nicolai, che è la voce recitante
e che ha anche firmato con Dj Brahms alcuni brani. Gli altri artisti sono
Vincenzo Zitello (musicista d'arpa, che ha realizzato le musiche del giubileo
del 1995 e del 2001), Maurizio Piazza (compositore, remixer), Tony Pagliuca (ex tastierista de Le Orme, che ha composto un brano inedito di solo piano)
e Tito Rinesi, musicista e compositore per Rai Trade. Il CD è promosso
senza scopo di lucro ed è, come ha affermato Don Simone Chiappetta,
direttore delle Comunicazioni sociali dell'arcidiocesi di Pescara Penne,
"un modo diverso per narrare la storia di un Beato dalla vita apparentemente
"comune". Suoni, ritmi, articolati in un linguaggio moderno e ricchi di
un'atmosfera spirituale antica. Da meditare".
AbruzzoBlog.com - Giugno 2008
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Il consolidamento della frana
Si sta procedendo al consolidamento della montagna di roccia che tanta preoccupazione ha destato nei cittadini di Pescosansonesco, e non solo! Ci sono dei lavoratori acrobati che stanno eseguendo un egregio lavoro di riparazione dei danni e di consolidamento delle porzioni di roccia pericolanti. Alla fine dell'intervento di questi specialisti la strada di accesso al Vecchio Borgo sarà completamente recuperata per la circolazione sia pedonale che veicolare.
Aprile 2008
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Evviva! Il Vecchio Borgo può rivivere
Dopo oltre 70 anni finalmente possiamo iniziare a rivitalizzare il
Borgo, abbandonato nel lontano anno 1933 in seguito al crollo che interessò
il grande masso roccioso sul quale molti secoli prima era stato edificato
il centro abitato. L'Amministrazione Comunale ha studiato e redatto un
piano di recupero edilizio che, insieme a privati cittadini ed imprenditori
amanti dell'architettura medievale, è intenzionato a realizzare
nel prossimo futuro. Si può dare inizio alla ricostruzione ed al
ripopolamento del Vecchio Borgo, perché la Regione Abruzzo, sulla
base di studi specifici ed approfonditi, ha verificato la stabilità
dell'area sulla quale insistono le antiche costruzioni ed annullato il
Decreto che nell'anno 1933 sancì la pericolosità dei luoghi
e ordinò il trasferimento di tutti gli abitanti. La causa che all'epoca
provoco il crollo di una parte del paese fu la somma di due fenomeni, il
terremoto e lo scorrimento delle placche tettoniche lungo la linea di faglia
che attraversa il territorio comunale di Pescosansonesco in direzione Gran
Sasso-Maiella. Tra gli edifici da recuperare c'è la casa natale
del poeta Alfredo Luciani, che è un grande edificio posto all'estremità
meridionale del Vecchio Borgo ed alcuni locali adibiti a botteghe artigianali
dell'epoca, ai cui valori architettonici devono essere aggiunti gli interessi
culturali. L'Amministrazione Comunale e l'Ufficio Tecnico di Pescosansonesco,
quantunque in presenza di un piano di recupero già studiato, sono
pronti a recepire suggerimenti e proposte dovunque provenienti.
Febbraio 2008
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Riaperto il Borgo Vecchio
Nei giorni scorsi sono stati rimossi i grandi massi rocciosi, che impedivano
il transito in via Duca degli Abruzzi, ciò ha permesso agli abitanti
del Vecchio Borgo di tornare alle loro abitazioni e lasciare l'Albergo
Riparossa, dove hanno dimorato dal giorno in cui si è verificato
il crollo. Purtroppo per i cittadini costretti a lasciare le loro case a causa
della frana, le feste natalizie non sono state felicissime, ma hanno affrontato
i disagi senza drammatizzare e quindi in modo ammirevole. La Regione Abruzzo ha stanziato un primo piccolo finanziamento per
i primi provvedimenti urgenti ma sia i cittadini che gli Amministratori
si aspettano per il futuro prossimo interventi risolutivi.
Gennaio 2008
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Scampato Pericolo
Nella notte tra venerdì 14.12 e sabato 15.12 ultimi scorsi, si è
verificato il crollo di una grande massa rocciosa sottostante i ruderi
del Castello Ducale. E' stato travolto e sepolto l'edificio sede dell'Associazioni
Alpini locali, ma cosa ancora più grave, il materiale crollato ha
isolato completamente gli abitanti del Vecchio Borgo, perché ha
invaso completamente via Duca degli Abruzzi, dando origine ad una irregolare
e pericolosa barriera alta alcuni metri. Nonostante il danno, tra i cittadini
di Pescosansonesco aleggia una certa euforia, da scampato pericolo. Il
pensiero di ciò che si sarebbe potuto verificare se il crollo fosse
avvenuto di giorno, con la zona frequentata da cittadini e turisti in visita
al Vecchio Borgo ed alla casa natale del Beato Nunzio Sulprizio, fa rabbrividire!
L'intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di trasportare al di qua
della grande trincea pietrosa le persone rimaste isolate, che sono state
alloggiate temporaneamente presso il vicino albergo "Riparossa". Rimuovere
il materiale caduto e mettere in sicurezza l'area interessata non sarà
operazione semplice, ma si confida nell'aiuto determinante della Regione
Abruzzo, i cui Funzionari, insieme alla Prefettura di Pescara, hanno già
mostrato grande interessamento e disponibilità. E' da ritenere che
la Regione Abruzzo ed il Ministero competente, visto l'interesse storico,
paesaggistico, ambientale e scientifico attribuibile al massiccio interessato
dall'evento franoso, né permetteranno, con i loro aiuti, il consolidamento
e la conservazione.
Dicembre 2007
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